Tre destinazioni speciali per scoprire Bologna in autunno con un pizzico di romanticismo

Tre destinazioni speciali per scoprire Bologna in  autunno con un pizzico di romanticismoLe prime foglie iniziano a volteggiare sui viali di Bologna e, nel momento in cui la stagione costringe ad abbandonare i sandali, il fascino della città trova un eco vibrante tra il rosso dei mattoni e quello degli alberi che si spogliano per l'inverno.
Bologna in autunno è una magia: le nuvole lungo la pianura corrono veloci e regalano anche agli amanti della fotografia luci da immortalare tra i tetti di coccio e le umide pareti dei piccoli vicoli del ghetto ebraico.
Nota per i colori caldi del cotto delle sue vie più antiche, Bologna in autunno ambisce a un fascino ancora maggiore grazie ai vapori delle nebbie leggere che sembrano avvolgere l'atmosfera di un manto antico.
L'Hotel Maggiore Bologna, poco distante dal centro, è un punto di partenza ideale per scoprire la città.
A meno di due chilometri dall'Hotel prende avvio, in corrispondenza dell'Arco del Meloncello, lo splendido Portico di San Luca.
Costruito dalla cittadinanza bolognese nel corso del 1600, il portico accoglie i tanti pellegrini diretti alla cima del Colle della Guardia, ove è conservata l'immagine della Madonna con Bambino, che la tradizione vuole dipinta dall'evangelista in persona.
Il portico più lungo di Bologna in autunno è una cornice suggestiva attraverso cui ammirare, via via che ci si avvicina alla cima, lo splendido paesaggio cittadino. Ogni giorno viene attraversato da devoti in pellegrinaggio alla ricerca di protezione, sportivi che si tengono in forma con la lunga passeggiata in alcuni tratti in forte pendenza e artisti di strada che dipingono splendidi scorci seduti su piccoli precari sgabelli.
Per godere del paesaggio, del resto, se non temi le forti altezze, val la pena spingersi sulla terrazza panoramica di San Petronio, sulla torre degli Asinelli o sul campanile della Cattedrale di San Pietro: dall'alto le piccole vie cittadine scrutate, magari al tramonto, sembrano minuti intarsi un prezioso pizzo rosato. Le prime luminarie natalizie e le luci tremanti dei tanti dehor del Quadrilatero di Bologna sembrano sussurrare romanticismo anche alle orecchie dei più compassati.
Per uscire dai soliti schemi e curiosare fuori dalle mura cittadine, Bologna in autunno offre una meta affascinante per gli amanti dell'arte e della natura: Ca la Ghironda.
Lo splendido spazio museale a dieci minuti in auto dall'Hotel Maggiore Bologna accoglie i visitatori in un inaspettato parco artistico di 10 ettari popolato da 210 sculture monumentali di grandi artisti contemporanei da Manzù a Zorio, a Messina, a Minguzzi.
Là, sulle pendici dei colli, tra le 150 specie di piante, in questo singolare teatro d'arte, prima che l'inverno chiuda le porte a queste tiepide giornate autunnali, Bologna racconta la sua storia recente, meno nota, ma non meno affascinate.

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