Tradizioni culinarie bolognesi: i tortellini

tradizioni culinarie bolognesi i tortellini HOTEL MAGGIORELa parola ‘tortellino’ deriva da un diminutivo dei termini ‘tortello’ e ‘torta’, entrambi strettamente correlati, e fa riferimento al tipico ripieno a base di carne di maiale, Parmigiano Reggiano e uova di gallina.
La tradizione vuole che la ricetta dei tortellini nasca in un ambiente povero, dove scarti ed avanzi della carne servita alle tavole dei nobili ricchi venivano riutilizzati dai meno abbienti. La storia sulle origini del tortellino rimane comunque fonte di grandi diatribe: i tortellini sono nati a Modena o a Bologna?

La maternità dei tortellini: Modena o Bologna?
Sebbene in molti li conoscano come una pietanza di origine prettamente bolognese, la contesa tra Modena e Bologna sulla maternità del tortellino si trascina ancora oggi ed è fonte di grande rivalità tra le due città.
A fare luce sulla questione ci ha pensato la Dotta Confraternita del Tortellino, massima autorità sul tema, grazie a cui veniamo a conoscenza del fatto che i tortellini, a gran sorpresa, non nascono né a Modena né a Bologna, bensì a Castelfranco-Emilia.
La questione si fa in ogni caso sempre più complessa in quanto Castelfranco-Emilia fu provincia di Bologna fino al 1927 sotto il Ducato Estense, per poi essere annessa alla città di Modena.

Chi è l’inventore dei tortellini?
Se la contesa sul luogo di origine dei tortellini è stata nel corso del tempo fonte di grandi diatribe, la questione sul loro ideatore è ragione di ulteriore confusione e ambiguità. Sono diverse le supposizioni fatte a riguardo, alcune più verosimili di altre: secondo qualcuno, i tortellini sarebbero nati dalle mani di Dorotea Lapi, una nobildonna che trasse ispirazione da un antico trattato trecentesco per la creazione di un nuovo piatto.
Altri invece sono arrivati a suggerire che sia stato Pietro Filargo, meglio conosciuto come Papa Alessandro V, il vero ideatore dei tortellini.
A qualunque versione si voglia credere, sicuramente il racconto più suggestivo sulla nascita del tortellino rimane quello che vede coinvolti gli dei Marte, Bacco e Venere.

La leggenda del tortellino
Esistono diverse leggende che alleggiano attorno all’origine di questo piatto: una di queste narra del proprietario di una locanda modenese che, dopo aver sbirciato dal buco della serratura della stanza di una nobildonna, rimase talmente colpito dalle forme del suo ombelico da tentare di riprodurle in una delle sue preparazioni.
Un altro dei più celebri miti tradizionali sulla nascita del tortellino propone una variante del racconto che vede protagonista la dea Venere: rimasta a dormire nella locanda, si dice al suo risveglio sia stata sorpresa senza vesti dal locandiere, il quale ne rimase così affascinato da utilizzare un pezzo di sfoglia per imitarne la forma dell’ombelico.

La ricetta tradizionale del tortellino
Quella dei tortellini è una faccenda piuttosto seria per gli emiliani: per questa ragione la ricetta tradizionale del tortellino bolognese è un documento depositato con atto notarile presso la Camera di Commercio di Bologna sin dagli anni settanta.
La sua preparazione prevede, dentro ad una sfoglia composta da farina e uova, un ripieno preparato con prosciutto crudo, lombo di maiale, mortadella bolognese, Parmigiano-Reggiano, uova e noce moscata da accompagnare ad un cottura in brodo di carne di cappone o di gallina.

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